Karel Čapek

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Figlio di un medico, Karel Čapek (1890-1938) è stato uno scrittore e giornalista importante nella Repubblica cecoslovacca del primo dopoguerra. Autore di opere teatrali (R.U.R.; L'affare Makropulos) e cronache di viaggio, Čapek ha battuto con successo anche le strade della letteratura popolare con romanzi di fantascienza, racconti polizieschi e storie per bambini.
Il suo impegno di umanista e pacifista si è presto scontrato con il nazionalismo violento che dalla Germania hitleriana si propagava anche nei paesi vicini. Dopo l’annessione dei Sudeti da parte della Germania, la posizione di Karel Čapek divenne molto più fragile; se non fosse morto nel dicembre del 1938, avrebbe subito le ritorsioni naziste e la deportazione che colpirono poco dopo suo fratello, il pittore Josef Čapek, al momento dell’invasione tedesca di Praga.

 


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